Isabelle Salari
un giovane talento

Alberto Bevilacqua ha scritto per Isabelle…..

          Sorprende che la giovanissima Isabelle Salari dimostri tanta maturità nel’interpretazione pittorica della vita. Esiste in lei una stilizzazione che ci sembra figlia dell’arte orientale. E come se Isabelle avesse sondato una cultura raffinata, assimilandola: l’arte, ad esempio, della miniatura che serviva, oltre che a illustrare la realtà, a farla lievitare con un potenziale di sogno. Se non si sapesse che Isabell è una ragazzina, la si direbbe una visionaria già maturata anche dalla vita, dotata di un’anima corporale. Questi quadri mi ricordano i rotoli della Scuola di Osaka, della pittura nanga. E’ una nebbia sensuale che avvolge il reale, lo fa intravedere come miraggio, più rivelatrice e lucente di uno specchio. L’uso del colore, qui, della potenza interpretativa implicita nel colore, nasce da un istinto d’eccezione che supera di un lungo, assai lungo, tratto l’età della pittrice. Con la quale non ho mai parlato (le avrei chiesto come convive con le sue lanterne magiche). E una verità va subito detta: non ci si muove nella dimensione astratta fine a se stessa, bensi fra aspetti concreti, quelli dell’esperienza che la scienza fa nell’analisi di laboratorio, quando le immagini ‘al vetrino’ fanno capire di come sia composta la materia nelle sue cellule ultime. Invidio la capacità di esprimere sogni. Ma i sogni dipinti da Isabell non sono pure evasioni, sono lampi che escono da una coscienza matura. Questa coscienza aspira allo spazio, al cosmo. Chi, come noi, ha studiato il cosmo all’interno degli osservatori, sa bene che le gioiose deflagrazioni raffigurate di Isabell  sono quelle fornite dagli sfondi dove le stelle convivono. Amo in particolare, di Isabell pittrice, i blu che si fondono con i rossi. La precocità, nel nostro caso, è il raro privilegio di sfruttare le emozioni nella fase primaria in cui si manifestano nella nostra esistenza. E c’è la storia di una ragazza, un popolo, che Isabelle ha ereditato nel proprio sangue attraverso la figura del padre.

Alberto Bevilacqua

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Isabelle con il Presidente Vespasiani  (nelle foto a sinistra) e con l'attore Franco Nero durante la mostra
tenutasi a Roma dal 24 al 26 settembre 2010

Le opere

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Isabelle Salari nasce a Perugia il 23 novembre del 1998
da mamma Gabriella italo-francese e papà Hamid, persiano.
Di temperamento riservato, sin da piccola mostra una forte propensione
per la pittura e il canto. In particolare la pittura diventa il luogo in cui esprime
le più profonde emozioni.

Con orgoglio ha presentato il 24 settembre 2010 la sua prima mostra, circa 40 tele, inserita all'interno della rassegna "100 pittori di Roma". Un giovane talento che con freschezza e spontaneità, esprime quanto di più bello vivace e colorato ci sia della vita.