Occasionali insuccessi sessuali, erezioni mattutine o notturne
scarse o assenti, lungo intervallo tra stimolo sessuale ed erezione,
scarsa rigidità ed erezione instabile durante il rapporto, necessità
di stimoli sessuali sempre più intensi.
Spesso questi sintomi possono essere
segnali di una imminente disfunzione erettile.
Oggi esistono varie soluzioni al
problema ma soltanto una va direttamente alla fonte del
problema, permettendo la cura della disfunzione e non soltanto
la risoluzione momentanea.
Soltanto una
tecnica medica oramai collaudata da molti anni, anche se ancora
poco conosciuta, dopo un ciclo di trattamento personalizzato
presso i centri andrologici autorizzati, garantisce il totale
ripristino delle normali funzionalità e combatte anche
l'eiaculazione precoce grazie al ripristino della funzionalità
circolatoria: l'ossigenoterapia.
Il Dr. Hamid Salari illustra gli aspetti scientifici del trattamento.
“Si tratta di una terapia comunemente usata in Angiologia quando c’è uno stato
di sofferenza del macro o del microcircolo artero-venoso.
La somministrazione dell’O2-O3 è solitamente sistemica essendo trasportato dal
sangue del paziente fino alle arterie più periferiche tra cui quelle dei corpi
cavernosi del pene. Una volta diagnosticata con l’ecocolordoppler e poi con il
laserdoppler e la capillaroscopia l’entità della lesione vascolare peniena, la
somministrazione sotto forma di
autoemotrasfusioni di O2-O3 determina un miglioramento della circolazione in
toto, consentendo una migliore ossigenazione dei tessuti, indispensabile per
l’attività erettile.
Tale terapia, assolutamente naturale, è complementare all’utilizzo sia del
VIAGRA, sia dell'Apomorfina cloridrato, sia delle PgE1 (Alprostadil) in quanto
ne potenzia l’azione e fa si che a lungo andare il loro uso divenga meno
frequente.
Infatti i pazienti rispondono all’ossigeno-ozono terapia man mano che il loro
macro o microcircolo migliora. Dopo un ciclo di
autoemotrasfusioni, si nota la ricomparsa delle erezioni spontanee, sia al
risveglio che notturne, che da tempo erano scomparse.
E’
fondamentale sottolineare che con l’ossigeno ozono terapia
migliora non solo lo stato vascolare della circolazione peniena,
ma la vascolarizzazione di tutto il corpo per cui si hanno
grandi benefici generali, in quanto spesso coesistono nello
stesso paziente disfunzioni vascolari erettili e disfunzioni
arteriose agli arti inferiori e a livello cuore e cervello).
Spesso associamo alla Ossigeno-Ozonoterapia l’utilizzo di
preparati per via orale a base di Anti Radicali Liberi (A.R.L.)
che sinergicamente hanno un’azione antiossidante ed un’azione
vasoprotettrice.”
L’Ossigeno-Ozonoterapia accelera il metabolismo del glucosio da
parte delle cellule, migliora la cessione dell’ossigeno stesso
ai tessuti grazie alla capacità di rendere più “flessibili” i
globuli rossi e migliorandone il loro stesso metabolismo.
Si tratta quindi di una metodica
impiegata a livello terapeutico nelle patologie da carente
apporto di ossigeno: la terapia è indicata nei problemi di
circolazione arteriosa e venosa e per esempio nelle ulcere da
decubito e croniche dove si associa anche l’effetto
disinfettante che favorisce la guarigione delle ferite.
La recente
applicazione dell’Ossigeno-Ozonoterapia in campo Andrologico
soprattutto nella cura delle “disfunzioni erettili maschili” si
inserisce nel contesto di una terapia combinata agente su più
fronti, essendo spesso la disfunzione stessa causata da più
fattori (circolatorio, neurologico, ormonale, psicologico, ecc.)
La via di somministrazione più usata,
assolutamente indolore e pressoché priva di rischi (le
controindicazioni sono pochissime), è quella sistemica
infusionale, cioè autoemotrasfusione:
si preleva dal sangue venoso che arricchito in una apposita
sacca di O2-O3 viene subito dopo ritrasfuso (durata della
procedura circa 30 minuti). Il sangue rimane così rigenerato
dalla miscela di ossigeno fino alle arterie più periferiche tra
cui quelle dei corpi cavernosi del pene. |



Il trattamento con ossigeno
ozono terapia è estremamente efficace anche nei casi di:
- disturbi e
infiammazioni della prostata
- varicocele
- emorroidi
- indurimento
dei tessuti del pene con la sua
conseguente deformazione
- atrofia e perdità di tonicità del pene con
conseguente calo delle sue
dimensioni
Può essere quindi proposta
come valida alternativa a costosi e complessi interventi
chirurgici. |